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Titolo Quotidiano Data
I croupier chiedono 5 casinò GAZZETTA DI PARMA Giovedì 7 settembre 2000
«Il casinò? Proviamolo» GAZZETTA DI PARMA Martedì 5 settembre 2000

In novembre a Salso presentazione della proposta di legge per le nuove case da gioco

I croupier chiedono 5 casinò

Oggi e domani intanto tavoli verdi per beneficenza nel salone Moresco

Giovedì 7 settembre 2000

 

SALSOMAGGIORE - Salso ospiterà il 28 e il 29 novembre un importante convegno nazionale, organizzato da Assocroupier/Confesercenti e dal Comune per sensibilizzare opinione pubblica e forze politiche sulla necessità di approvare un disposto legislativo che consenta l'apertura di nuove case da gioco in Italia, tra cui una nella città termale. Obiettivo del convegno quello di favorire la definizione di un testo unificato ed accelerare l'iter dei lavori parlamentari. Ieri mattina in Municipio si è svolta la conferenza stampa di presentazione.

L'Assocroupier-Confesercenti ai primi d'ottobre presenterà una proposta di legge in cui si chiede in via sperimentale l'apertura di cinque nuove case da gioco, in altrettante località italiane. Proprio in questa direzione si inserisce l'iniziativa del "Gran Casinò Show". Oggi e domani, dalle 17 fino alle una di notte, nel salone Moresco del Palacongressi verrà allestito una sorta di casinò virtuale, dove si potrà giocare ai più famosi giochi d'azzardo, dalla roulette, al black jack, al poker caraibico alle slot machine: l'unica differenza rispetto ad una casa da gioco vera, la posta in palio. Non ci saranno soldi, ma ricchi premi. Si potranno acquistare le fiches per la cifra simbolica di duemila lire. L'incasso delle serate, aperte a tutti, verrà interamente devoluto in beneficenza, all'Avis di Salsomaggiore.

L'iniziativa è organizzata dall'associazione nazionale Assocroupier/Confesercenti, con in patrocinio del Comune di Salsomaggiore: "L'apertura di nuove case da gioco - ha esordito Olindo Repetto, segretari nazionale dell'Assocroupier - è ormai una necessità per l'Italia, che deve adeguarsi alle normative europee entro il 2004. In base ad una serie di studi è emerso che nuovi casinò possono aiutare la città e il territorio a sviluppare presenze,turismo ed indotto, fornendo nel contempo anche nuova occupazione. La situazione deve essere sbloccata dal Parlamento in tempi rapidi. Presto presenteremo una proposta di legge che prevede l'apertura in via sperimentale di cinque case da gioco, distribuite fra nord, centro e sud, con una gestione mista fra pubblico e privato".

Anna Conforti, presidente Assocroupier, ha rilevato che l'apertura di nuove case da gioco porterebbe in Italia migliaia di posti di lavoro: "Oggi le persone che intraprendono una carriera legata ai casinò devono obbligatoriamente andare all'estero. Il Centro di formazione croupier per far lavorare i nostri giovani in Italia ha ideato i Casinò Show, nei quali non circola denaro, ma che servono a far divertire la gente".

"Il Comune - ha spiegato l'assessore al turismo Vittorio Cupola - crede nella necessità dell'apertura di un casinò a Salso ed è al fianco di chi sostiene una regolamentazione seria del gioco d'azzardo. Non dimentichiamo che, oltre ad esistere in Italia una lobby dei Casinò, la forte attrazione del gioco porta ad una migrazione all'estero di soldi e turisti. Siamo stati sempre presenti in tutte le sedi in cui si è trattata la questione, affermando che Salso è città a dimensione giusta per ospitare un casinò, purché tutto avvenga nell'assoluto controllo". Al termine il sindaco Adriano Grolli ha ribadito l'importanza che questa proposta in via sperimentale "venga dalle associazioni imprenditoriali che hanno a cuore in particolare modo il problema della sicurezza.

L'apertura di un casinò può completare la nostra offerta turistica nel momento in cui stiamo lavorando per mettere in rete il nostro sistema, per rendere un sempre miglior servizio alle persone".


A.S.

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Proposta Confesercenti al governo: «Case da gioco in sei città fra cui Salso»

«Il casinò? Proviamolo»

Un esperimento di due anni, Grolli d'accordo

Martedi 5 settembre 2000

Importante trasferta romana per il sindaco Adriano Grolli che, nelle giornate di ieri e l'altro ieri, ha partecipato - in rappresentanza del Comune di Salso - a due appuntamenti di grande interesse per lo sviluppo della città termale.

Martedì pomeriggio Grolli è intervenuto alla prima riunione della Geti, la società di gestione degli stabilimenti termali dell'Inps. All'ordine del giorno la presentazione all'assemblea dei soci, fra cui figura il Comune di Salso, del Consiglio di amministrazione che sarà retto dal presidente D'Amato. Fra le prime valutazioni strategiche compiute quella relativa alla scadenza - per gli stabilimenti Inps - del 31 dicembre, appuntamento che, è stato sottolineato, va affrontato in modo da dare continuità all'attività gestionale di ciascun stabilimento.

Oltre al Tommasini di Salso gli stabilimenti Inps che fa capo alla Confesercenti, è quella di concedere a 4 o, al massimo, 6 città italiane l'apertura sperimentale di Casinò, da attuarsi per un periodo limitato, comunque non inferiore a due anni.

Alla fine di questo periodo, secondo la Confesercenti, si valuteranno i risultati ottenuti, sia in termini di flussi turistici che di controllo degli standard di sicurezza.

Le sei città campione che, sempre secondo la Confesercenti, possono attivare la sperimentazione, sono Salsomaggiore, San Benedetto del Tronto, Spoleto, Capri, Taormina e Montecatini.

Le località prescelte, secondo gli autori della proposta, hanno tutti i requisiti per attivare, la sperimentazione, vale a dire piccole e medie città di provincia, a forte vocazione turistica, sedi di grandi eventi e con adeguate strutture ricettive.

Presenti all'incontro il segretario nazionale Confesercenti Orrico, il segretario nazionale dell'Assocroupier Anna Conforti e Lino Busà responsabile del settore; sono anche intervenuti i relatori della proposta di legge sul casinò la senatrice Bucciarelli Ducci (Ds) e il senatore Dali (Fi).

"E' una proposta i importante che ci sentiamo di appoggiare - ha sottolineato Grolli al termine dell'incontro al quale ha partecipato anche l'assessore al turisino Cupola. - Essa viene dal mondo economico ed è un bene che siano gli stessi operatori e tecnici del settore a muoversi; in più affronta una situazione di impasse in cui, come è stato affermato nel corso della conferenza stampa, il gioco d'azzardo non regolamentato prospera nella più completa illegalità. Non a caso a porre la questione proprio la Confesercenti, un'associazione di imprenditori che si e particolarmente caratterizzata per la lotta all'usura e al rachet del pizzo. Un Casinò aperto con il supporto di una legge, mette le città ospitanti in una situazione di maggiore controllo poiché ad esso si accompagnano anche norme certe per il mantenimento dell'ordine pubblico".

"Oggi non si capisce perché - ha aggiunto il sindaco di Salsomaggiore - debba permanere un regime di monopolio in cui sindaco Cacciari può aprire un nuouo Casinò a Mestre, mentre per tutti gli altri valgono invece le considerazioni infarcite spesso di falso moralismo, al di là dei dati oggettivi e verificabili".

La proposta, come hanno sottolineato i rappresentanti dell'Assocroupier, vuole superare la situazione di stallo sulla legge e ammodernare senza stravolgere la legislazione in un quadro generale di regole e garanzie per tutti.


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